Se vi trovate in Sicilia, sulla costa mediterranea, e volete rimanere in tema di “argilla”, non potete perdervi il fenomeno geologico che permette di godere dello spettacolo dei vulcanelli in eruzione, conosciuto -a pochi- come vulcanismo sedimentario. Quando si entra nella riserva naturale di Macalube di Aragona (località che dista circa 15 km da Agrigento), si ha il dubbio di aver sbagliato posto finché non si avvista un cartello che conferma il luogo. Personalmente sono arrivata in questo scenario da film western quando il sole era allo zenith e la temperatura sfiorava i 40°C. Un primo consiglio, dunque, potrebbe essere quello di scegliere, in estate, un orario più soft, tipo dalle 17 in poi. A parte questo piccolo inconveniente di orario, devo dire che la visita merita il viaggio. Avvicinandomi come S. Tommaso ai crateri (fig. 2), che sembravano sbuffare dal caldo, mi aspettavo di scottarmi le dita, invece… l’argilla è completamente e piacevolmente fresca.
Il raro fenomeno è spiegato in un cartello, posto nelle vicinanze (fig. 3):



Il mondo va a puttane e senza alcuna possibilità , forse distratti, perdiamo l’istinto di sperare nelle nostre stesse forze.
Da: Ian Forman z su dicembre 26, 2011
alle 3:07 am