Pubblicato da: Paolina | novembre 10, 2008

Bambini, creta e.. una giornata uggiosa

Quando le giornate si accorciano e i bambini il pomeriggio si annoiano a casa.. evitate tv e dvd, che li rendono passivi spettatori di storie inventate da altri, e sviluppate la loro naturale creatività, armandovi di:

  • grembiuli tipo scuola;
  • tavolino poco prezioso, con tovaglia sporcabile (ancora meno preziosa, ma essenziale per non fare appiccicare la creta al tavolo);
  • creta bianca e/o rossa;
  • attrezzi vari non pericolosi (vanno bene quelli del didò di plastica, un mattarello di legno, pennelli, stampini e qualunque altra cosa vi detti la fantasia – tutto si imprime sulla creta, anche foglie, fiori, pigne…);
  • eventuale carta di giornale per proteggere il pavimento.

Con questi semplici accorgimenti e materiali eviterete lo stress della paura di sporcare e vi potrete rilassare giocando con i bambini e, magari, rispolverando anche le vostre attitudini artistiche.

Fate pasticciare con la creta liberamente senza dare compiti specifici, solo se lo richiederanno, potrete fornire qualche input, quale:
  1. usare il colombino, una delle tecniche più antiche nella modellazione della creta. Tagliate col filo una lastra di creta, ricavatene delle strisce tagliando con una matita appuntita e datene una a ciascun bambino. Fate vedere come si crea un colombino ruotando sopra alla striscia con il palmo delle mani;
  2. create insieme figure semplici come una lumaca, o forme geometriche (un cerchio, che poggiato su una lastra di creta con l’aggiunta di occhi-naso-bocca, può diventare una faccia buffa). Fate appiccicare questi colombini su un supporto piano per creare disegni a rilievo (il futuro bassorilievo); 
  3. un’altra cosa che piace molto è pitturare sopra una lastra di creta: lasciate in una ciotola un po’ di creta bianca e acqua, mescolate fino a creare una sorta di crema (engobbio) e fate stendere con il pennello sopra la creta rossa (tipo sansepolcro). Lasciate asciugare un po’ e poi lasciateli disegnare, incidendo con una matita appuntita solo in superficie. L’effetto è subito gradevole, anche se si fa un semplice scarabocchio o si scrive il nome;
  4. tagliate con il filo una lastra più spessa e fate imprimere l’impronta della mano, premendo dito a dito, poi fatela dipingere internamente con l’engobbio (ne esistono anche di colorati).

L’importante è che non si tratti di un corso, ma solo di un’attività divertente. Se tale rimane, i bambini richiederanno spesso di giocare con la creta, acquisendo di volta in volta maggiore manualità e sensibilità artistica. Ma se si vuole raggiungere subito il risultato, può darsi che questa lezione extrascolastica annoi il bambino, altrimenti spontaneamente incline a pasticciare con la terra e, quindi, anche con la creta.

creta bianca e rossa, incisa e scontornata

creta bianca e rossa, incisa e scontornata


Responses

  1. ecco, questa sarebbe la giornata giusta per un’attività del genere. Fortunatamente i miei figli non hanno tempo da perdere con la tv e devono studiare. Ma fino a qualche anno fa, e ancora adesso durante le vacanze, pasticciano con tutto quello che capita.
    Il punto 3 l’avevano affrontato anche a scuola con una ceramista che era venuta a fare qualche lezione.


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