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Questo blog, dedicato all’argilla declinata in tutte le sue forme (scultoree, oggettistiche, giocose, artistiche) raccoglie liberamente, come in un diario, tecniche apprese – senza alcuna pretesa didascalica o di rigore accademico – spunti, curiosità, personaggi. Tutto quello che, di volta in volta, ha colpito o colpirà maggiormente la mia attenzione. Uno scrivere in divenire, che terrà conto anche degli eventuali input che mi vorrete dare. Infine mi presento, lasciando quest’onere a chi è più competente di me.                      

 

L’elegante esigenza di esistere 

  Paola Grizi  nasce a Roma in una famiglia dove l’amore per l’arte è quasi necessità e tradizione, il nonno infatti  è pittore e scultore ed è principalmente lui che trasmette a questa giovane artista tale  passione, in particolare quella per la scultura, disciplina che Paola Grizi affronta con tratti eleganti e discreti ma, allo stesso tempo, decisi e densi di consistenti significati. La scultura di Paola Grizi è polimaterica ed utilizza terra e ferro uniti  anche ad oggetti come cilindri o gabbie su cui adagia o rinchiude figure umane che cercano il colloquio con chi le osserva. Provocazione ed ironia unita all’eleganza e ad una piacevolezza estetica , questa, senza dubbio, è la definizione che trovo più adatta a descrivere le sculture di Paola Grizi.

Esistere è una esigenza e la Grizi, elegante per natura e caratterialmente discreta, desidera comunicare in modo deciso ed emozionante. L’apprezzamento ed il consenso ottenuto in numerose manifestazioni e mostre in città quali Roma, Firenze, Milano, Pisa e Bergamo hanno permesso all’artista di poter finalmente occuparsi della scultura e dell’arte in generale come unica attività: una artista a tempo pieno, incurante delle mode e delle occasioni.

                                                                                                                    Gianluca Belli – www.giudecca795.com

 La sua arte  spazia sui temi dell’amore, amore per la maternità, per la vita e denuncia gli aspetti più cupi dell’umanità nel tema “game over”. Traspare la sua appartenenza familiare al mondo dell’arte perché già si muove arditamente  per forme, volumi e fughe. Aspettiamo una importante carriera da questa talentuosa scultrice, che rinnovi la nostra ammirazione per quella parte espressa con coraggio, continuità e successo da artiste appartenenti al mondo femminile.
…Parlare di Paola Grizi scultrice è entrare in punta di piedi nel mondo femminile della scultura, cambio di prospettiva vincente per interpretare un’arte primordiale (come quella della scultura) e renderla leggiadra, gradevole al tatto e alla vista, come quella della nostra autrice. Artista dotata di forte sensibilità, riesce a coniugare il passato classico con spunti di moderna inventiva… Possiede esuberanza, originalità e qualità espressiva.

                                                                                                                                                                                                                            Prof. Michael Musone (La Pergola Arte, Firenze), aprile 2009

  ” … in quei volti di donna  che spuntano dai tronchi, in quei corpi avvolti dalla terra, in quei bimbi rannicchiati vediamo la forza della donna, il suo contatto concreto, materico con la terra, con la vita nelle sue manifestazioni: Earth, quella bambina che abbraccia il mondo, ne è l’epitome perfetta… Ecco l’opera di Paola Grizi non può esimerci dal riflettere sulla condizione umana e questo è il suo slancio creativo”

  Angelo Ariemma – Centro di Documentazione Europea, Roma (febbraio 2012) 

 

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Responses

  1. io è da qualche mese che voglio fare una maschera di creta…su, pubblica un po’ di tecnica, consigli, esempi.

  2. ok, ti accontento subito… stavo giusto scrivendo come fare una testa, ma titubavo pensando di annoiarvi..

  3. Bellissima questa DdD. Mi ricorda un po’ il grande Rodin

  4. Grazie!! questo commento mi lusinga…

  5. Ciao Paolina! veramente compliemnti per e tue opere e per la tua grande passione!
    Siamo un piccolissima fornace in provincia di Milano. Abbiamo creato un blog dedicato a tutti gli appassionati della scultura in terracotta (http://blog.fornaceartistica.it). Contiamo in una tua visita e commento!
    Ancora complimenti!

  6. Grazie per i complimenti, sempre molto graditi e incoraggianti… certo che vengo a visitare e a commentare il vostro blog!

  7. Non Le faccio i complimenti (sono assolutamente sincero) non credo c’è ne sia bisogno. Provo stupore nell’imbattermi in persone come Lei con tanta vivacità e tanti impegni in onore della nostra amata argilla. L’amore che Lei ha per questo stopendo materiale traspare nelle sue sculture dedicate alla maternità. Ciò che più mi colpisce è che esistano artisti come Lei che modella secondo ciò che sente e lontano da ogni aspetto commerciale. Qusto almeno per quanto mi riguarda è una cosa importantissima che non è permessa a molti specie se si vive in luoghi dove al primo posto viene la lotta per aggiudicarsi un piccolo utile economico che possa permettere il vivere quotidiano. Forse vivere in Italia offre possibilità diverse, ad inziare dal confronto fra vari autori. Io credo molto nel confronto, nelle contaminazioni (artistiche) penso sia di grande aiuto ad una crescita culturale. Le ho scritto queste righe perchè anch’io respiro argilla ma qui e difficile non solo per me ma anche per i miei colleghi. Ecco perchè mi stupisce e mi fa gioire pensare che qualcuno arriva e va ………. lontano. Abbia un pò di compassione se mi sono lasciato andare ma queste righe le posso scrivere soltanto a persone che amano profondamente questa forma espressiva che vorrebbero far diventare un lavoro. Le pogo distinti saluti e mi sottoscrivo.
    Ruggero Guiso

  8. ….Queste sono le soddisfazioni del “mestiere”, oltre al fare che, di per se’, e’ gia’ un motivo sufficiente per seguire questa strada. Direi che, almeno per quanto mi riguarda, si tratta di assecondare un’esigenza interiore, anche aiutata dalla fortuna di poterlo fare. Se l’obiettivo primario fosse il profitto, certamente non avrei scelto questa attività, ne’ perso tempo a scrivere su questo blog. Dunque ti ringrazio per il commento lusinghiero (direi diamoci del tu, visto che siamo “colleghi”)! Mi interesserebbe anche sapere qualcosa in piu’ della tua attività e delle strategie per mantenere questa passione, trasformandola in un vero e proprio lavoro. Scrivimi via mail a: info@paolagrizi.com

  9. Scusami se ti disturbo,mi occupo di illustrazione e solo da pochissimo tempo mi sono innamorata della scultura in terracotta, sono alle primissime armi, faccio piccole cose e vorrei chiederti un consiglio tecnico, se inserisco nell’argilla dei fili di ferro o dei chiodi, in fase di cottura rischio di rompere la scultura?
    se hai voglia di vedere cosa faccio mi farebbe piacere , le cose che fai tu sono molto belle.grazie.
    cinziabardelli.wordpress.com

  10. ciao cinzia, complimenti! ho visto le tue sculture e le trovo molto originali. mi piace anche l’uso che fai dei colori.
    Riguardo a fili di ferro e chiodi, ti consiglio di non lasciarli inseriti nelle sculture perché rischi di spaccarle. Puoi utilizzarli in fase di costruzione dell’opera, come “armatura”, poi, però, devi svuotarla e rimuovere il ferro prima che si secchi la creta.

  11. grazie di tutto sei stata molto gentile.seguirò quello che farai nel tuo blog ciao.


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